Le mani sulla città. La democrazia secondo il Sindaco Alessandrini: “Rispondo quando e come mi pare”


Il Consiglio Comunale del 28 giugno è stato caratterizzato da un’ulteriore dimostrazione del concetto di democrazia proprio del Sindaco Alessandrini.

A fronte di interrogazioni da parte dell’opposizione che chiedevano su vari argomenti di avere delucidazioni da parte dell’amministrazione comunale, il Sindaco ha proferito dapprima la frase “Rispondo quando e come mi pare alle vostre domande” e poi, abbandonando l’aula  ha lasciato ad altri il compito di dichiarare inammissibili alcune interpellanze (per esempio quella sui T-Red) o di non rispondere nel merito delle questioni rifugiandosi dietro ad una interpretazione burocratica delle leggi (per esempio nel caso in cui venivano contestate le modalità seguite per la esposizione o meglio la NON esposizione del PGT ai cittadini).

E’ proprio ben singolare e molto personale la modalità di interpretazione e applicazione delle leggi e dei regolamenti messa in atto  dal Sindaco Alessandrini e dalla sua giunta !

Quando fa loro comodo, ci si rifugia dietro ai cavilli per portare a termine i propri intendimenti senza l’intoppo di doverne parlare con chi ne subirà le conseguenze, come nel caso dell’edificazione “selvaggia” a Segrate. Viceversa, sempre quando comoda, si calpestano gli articoli 48 e 49 del Regolamento del Consiglio Comunale che prevedono che entro rispettivamente 15 e 30 gg. siano forniti ai Consiglieri i documenti che questi richiedono per poter svolgere il proprio compito. Ebbene sono passati 45 gg. da quando abbiamo richiesto informazioni dettagliate sulle “famose” centraline di monitoraggio dell’inquinamento sonoro e nessuna informazione e’ stata fornita. Sul problema della viabilità e dei parcheggi in zona Via Vigorelli (Ospedale San Raffaele) la documentazione fornita è del tutto incompleta.

Segrate è finita sulle prime pagine di tutti i quotidiani e sulle TV nazionali per la vicenda T Red e si giudica inammissibile la richiesta alla attuale Amministrazione di fornire risposte tecniche a quesiti tecnici di fronte ad un Consiglio Comunale di nuova nomina ?  Nessuna richiesta è stata fatta di entrare nel merito dei termini per cui e’ stato aperto un procedimento penale (di cui ben comprendiamo gravità e gradi di coinvolgimento personali), ma non possiamo accettare che i cittadini di Segrate possano avere come unica fonte di informazioni le notizie provenienti dai vari quotidiani.

La democrazia ed il rispetto del contradditorio sono elementi ineliminabili in questa Repubblica Italiana  di cui Segrate continua  a far parte.

Segrate 29 giugno 2010

Se la suonano e se la cantano…salvo poi ricordarsi che la maggioranza sono loro

La Lega Nord di Segrate scopiazza da altre sedi una mozione legata a sicurezza e campi ROM da presentare all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 28 giugno, dimenticando che a Segrate è parte della maggioranza e quindi dovrebbe essere anche suo l’onere di garantire la sicurezza dei cittadini e ed il ripristino del diritto in aree abusivamente occupate.

All’ultimo momento, quando il Presidente del Consiglio Comunale, affronta il tema ecco il colpo di scena: i proponenti ritirano la mozione
!
Davvero  una mossa curiosa, una semplice ingenuità legata alla volontà di mostrare la propria presenza o una mossa dettata da incomprensioni interne e recuperata all’ultimo momento per il quieto vivere?

La questione è più che mai seria, il problema legato alla sicurezza tocca tutti i quartieri di Segrate e la cosa più paradossale è che la maggioranza si interroga (forse …) ma non dà risposte.

E’ stato costruito un nuovo presidio di polizia municipale e ci risulta che le forze disponibili siano in numero congruo per garantire un presidio costante nei quartieri, eppure non è dato di sapere se esiste alcun piano specifico che riguardi il monitoraggio e la prevenzione di reati per i prossimi mesi estivi che, notoriamente, sono quelli che maggiormente preoccupano i cittadini.

La questione legata ai ROM è ancora più incredibile, un rimpiattino continuo tra amministrazioni tutte di centro destra che si rimpallano la presenza degli stessi, da Milano alla Provincia, da via Rubattino a Redecesio, da Segrate a Milano,  per riprendere nuovamente il giro.

Passate le elezioni, diventati frusti e logori gli slogan populisti, manca un piano. Nessuna idea su come trattare un problema che, a scadenza ormai bimestrale, si presenta anche a Segrate. Non basta spostare i problemi da un luogo all’altro per risolverli, infatti siamo ancora qui.

La legge regionale numero 77 del 1989 promulgata dalla Regione Lombardia affrontava il problema, inquadrandolo ed auspicando la nascita di un coordinamento in cui venissero rappresentate  le diverse istituzioni pubbliche (ivi comprese quelle locali) al fine di trovare una modalità di comportamento, di approccio e di scambio utile alla convivenza tra etnie ed alla tranquillità dei cittadini.

Nulla di tutto ciò è mai stato messo in pratica.

Se non si hanno in tasca soluzioni almeno si provi ad applicare la legge, dato che esiste.  

Segrate 29 giugno 2010

Segrate ha bisogno di un governo e non di chiacchiere. Ma esiste ancora un governo in questa città?

A distanza di quasi tre mesi dalle elezioni la somma delle azioni portate avanti dalla attuale amministrazione si può riassumere in un nulla assoluto. La maggioranza è bloccata da diatribe interne che occupano ormai la maggior parte del tempo di chi ha chiesto il voto agli elettori promettendo di governare la città.

Sono stati necessari quasi settantacinque giorni per la nomina delle commissioni e questi non sono bastati alla maggioranza per ricomporre le profonde divisioni al proprio interno esplose con fragore nella Commissione Viabilità. 
Di fronte ad un dissidio che si manifestava con l’imbarazzante presentazione di due candidati alla Presidenza entrambi provenienti dalle fila della maggioranza, questa non ha trovato di meglio per risolvere la diatriba che “eliminare” uno dei due dalla commissione stessa.  Soluzione che, oltre a mortificare la politica, non ha di certo eliminato i dissidi come dimostrato dai battibecchi fra esponenti della PdL e della Lega Nord.

Il PD ha abbandonato per protesta i lavori di questa che non si poteva più definire una commissione, ma solo un’arrogante dimostrazione dei rapporti di forza e di potere interni alla maggioranza.

Il PD oggi osserva esterrefatto e preoccupato quanto sta accadendo a Segrate. La città ha bisogno di un governo che sappia affrontare i problemi aperti (Boffalora, Tregarezzo, PGT) e che peggiorano di giorno in giorno (Segrate Village).

Se non fosse grave per la nostra città verrebbe da pensare che questa amministrazione appena nata ha saltato tutte le portate ed è già alla frutta……non è neppure in grado di gestire il normale funzionamento della amministrazione comunale.

Il Sindaco ci mette stretti

E’ noto che il Sindaco Alessandrini non sia consueto a partecipare a riunioni o incontri dove possa essere messo in discussione il suo operato da parte dei cittadini presenti.  Basti riandare agli incontri sul Golfo Agricolo a Milano Due in campagna elettorale o a quelli più recenti sul PGT per avere conferma di questa affermazione.

Probabilmente per tale ragione deve aver ritenuto veramente saggio continuare a rendere inagibile la Sala del Centro Civico di Milano Due per una qualsivoglia riunione, a maggior ragione se questa dovesse interessare un elemento delicato quale il Piano di Governo del Territorio., che, allo stato attuale, prevede di aumentare del 50% la popolazione e la cubatura degli edifici nel medesimo quartiere.

Il PD, con le altre forze della minoranza, ha organizzato due incontri su questo tema e uno di questi avrebbe dovuto svolgersi proprio nel Centro Civico di Milano Due sia per la pertinenza degli argomenti in discussione sia in considerazione del fatto che questo Centro presenta una aula di dimensioni adeguate per lo scopo.

Saremo costretti a ripiegare su aule di dimensioni più contenute alla Cascina Commenda e a Redecesio. Staremo più stretti ma esporremo ugualmente le nostre motivazioni e ascolteremo quello che i cittadini avranno da dirci, facendo quel lavoro che al Sindaco Alessandrini non piace.

Registriamo comunque, per l’ennesima volta, l’assenza di attenzione e rispetto che il Sindaco Alessandrini ripone sia verso la discussione e il confronto che verso i propri interlocutori. Ma anche di questo non ci stupiamo più.

La Lega protegge i disonesti !

Emendamento Lega, sanatoria per falsi invalidi
Una sanatoria per i falsi invalidi civili e per i medici che hanno rilasciato falsi attestati. Lo prevede un emendamento alla manovra finanziaria, presentato dalla Lega in Commissione Bilancio al Senato. La proposta di modifica, a firma di Massimo Garavaglia e Gianvittore Vaccari, prevede un condono per «i soggetti che abbiano percepito indebitamente benefici a titolo di trattamenti economici di invalidità civile». La richiesta dovrà essere presentata entro 180 giorni dall'entrata in vigore della manovra, e comporterà tuttavia la perdita dell'assegno. Auto-denunciando l'illecito all'ufficio competente territorialmente dell'Inps, infatti, potranno essere estinti «i relativi illeciti amministrativi nonché l'immediata decadenza del beneficio conseguito attraverso le false attestazioni».

Lettera del Segretario Regionale del PD

Care democratiche, cari democratici,

la manovra finanziaria della destra e della Lega è inefficace, sbagliata,
iniqua e ingiusta. Perché non risolve i problemi del Paese, non affronta i
nodi strutturali, non contiene investimenti per la crescita e lo sviluppo
mentre grava sui più deboli, sulle persone e sulle famiglie - sempre
quelle - cui il Governo continua a mettere le mani in tasca.
Nella sola Lombardia stiamo parlando di 637 milioni di euro di tagli al
trasporto pubblico, ai servizi per minori e anziani, alle politiche per
l'ambiente, all'edilizia pubblica, alle imprese.

Per questo Sabato 19 giugno il PD Lombardo parteciperà alla grande
manifestazione nazionale con Bersani al Palalottomatica di Roma: ti
invitiamo a esserci. Contatta la tua federazione provinciale o il tuo
circolo per avere informazioni sui pullman organizzati per partecipare.

Ogni Federazione provinciale del partito ha ricevuto in queste ore i
manifesti e i volantini della campagna regionale che denunciano il
tradimento della Lombardia ed evidenziano le controproposte del Partito
Democratico: c'è davvero bisogno di tutta la forza e di tutto l'impegno
dei nostri circoli e dei nostri militanti. Dovremo diffonderli davvero
casa per casa, via per via, nei nostri Comuni.

Il tempo delle illusioni e delle promesse è finito. I nodi vengono al
pettine e si vede come la Lega e la destra al Governo stanno schiacciando
il futuro degli italiani. Il Pd lo dirà con forza.

Maurizio Martina
Segretario PD Lombardo

Partito Democratico Lombardo
Via Antonio da Recanate, 2
20124 MILANO
Tel. +39.02.45481828 - Fax. +39.02.45482076
http://www.pdlombardia.it

Una manovra sbagliata. Le proposte del PD per la crescita e l'equità

La segreteria del Pd ha esaminato nella sua riunione di oggi la manovra del governo esprimendo un giudizio fortemente negativo, come ha spiegato anche il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, al TG1. Si tratta infatti di una manovra che non serve a migliorare gli obiettivi del triennio 2010-2012 quindi non ha a che vedere con la crisi greca e che invece è resa necessaria da due anni di errori e di scelte politiche di carattere elettorale. Nasce da qui lo sforamento degli obiettivi di spesa per acquisti
di beni e servizi delle amministrazioni centrali di 5 miliardi e un allargamento dell’evasione di almeno 7 miliardi. Contemporaneamente le scelte del governo non sono state capaci di sostenere lo sviluppo. Sono questi i conti non in ordine che l’Europa ci chiede di riportare in ordine

 

La manovra è frutto di impostazione sbagliata di politica economica che continua a separare risanamento e crescita. Siamo di fronte ad una manovra che non ha alcun elemento di equità fatta di taglio indiscriminati e priva di riforme strutturali, per di più di una manovra fortemente centralista proprio mentre si parla in maniera propagandistica di federalismo. I tagli a Regioni Province e Comuni colpiranno studenti, lavoratori, piccole imprese e
pensionati. I pochi passi in avanti, apprezzabili e apprezzati dal Pd, riguardano la lotta all’evasione che però sconta due anni di abbandono delle misure più efficaci introdotte dal governo di centrosinistra e che viene
contraddetta dal nuovo condono sugli immobili non accatastati.
Per sostenere la crescita e promuovere la sostenibilità dei conti pubblici il PD intende concentrare le sue proposte su quattro obiettivi:
1. investimenti per l’economia verde, il risparmio e l’efficienza energetica sostegno alla scuola, all’università e alla ricerca.
2. Primo modulo di riforma fiscale per spostare il carico dai redditi da lavoro e impresa ai redditi da capitale.
3. Allentamento del patto di stabilità interno per comuni Province e Regioni per far ripartire gli investimenti nelle infrastrutture e aprire migliaia di piccoli cantieri.
4. Riavvio delle liberalizzazioni nel settore dei servizi.

A copertura delle riforme per la crescita e l’equità il Pd indica il rafforzamento della lotta all’evasione coinvolgendo anche i capitali scudati, una politica industriale per la riorganizzazione della pubblica
amministrazione, interventi incisivi nella riorganizzazione delle autonomie territoriali

 

Link al sito nazionale

Il 7 il PD con i sindacati e in piazza in tutta Italia

Il 7 giugno il PD sarà a fianco di sindacati e associazioni di categoria contro i tagli del governo della destra che mettono a rischio la sopravvivenza della cultura e a repentaglio il pluralismo dell’informazione in Italia.

Parteciperemo all’iniziativa nazionale indetta da CGIL, CISL, UIL, Movem09, FNSI, USIGRAI.

E su tutto il territorio nazionale manifesteremo per il rilancio della cultura, bene vitale per la crescita economica, occupazionale, democratica del nostro Paese.

Convegni pubblici, assemblee, lezioni aperte, sit-in, eventi, concerti organizzati dal PD si terranno a Roma, Napoli, Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Cagliari, Palermo e in altre città.

Agli incontri interverranno esponenti del PD e del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo. Tra questi a Roma saranno presenti Concita de Gregorio, Mimmo Calopresti, Massimo Wertmuller, Giovanna Melandri, Vincenzo Vita, Vincenzo Cerami. A Napoli, Matteo Orfini, Anna Maria Carloni, Teresa Armato,  Eugenio Mazzarella, Umberto Ranieri, Franca Chiaramonte. A Firenze il senatore Andrea Marcucci, a Milano Emilia De Biasi. Le manifestazioni di Napoli, Genova e Firenze vedranno anche la presenza dei sindaci Rosa Russo Iervolino, Marta Vincenzi e Matteo Renzi.

Coinvolgeranno il mondo del cinema, del teatro, della danza, dei beni culturali, della lirica, della musica; ed Enti, Istituzioni e Comunità Locali, da anni veri centri propulsori della cultura italiana, sui quali oggi si abbatte la scure di tagli drammatici.

Per costruire insieme un’alleanza per il rilancio di un bene strategico come la cultura, e dire basta a tagli, commissariamenti, crolli, chiusura di istituzioni culturali, definanziamento, disprezzo per le regole cui è stato ridotto dal Governo.

 

Milano
-Conferenza stampa, Piazza della Scala, ore 16.00
-Happening, Piazza della Scala, ore 17.00 con Emilia De Biasi

 

Le altre manifestazioni in tutta Italia