Liliana Radaelli: il nostro Candidato Sindaco

  • Il territorio e l'ambiente

  • Il lavoro e le attività produttive

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La Segrate che vogliamo
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La Segrate che vogliamo: il territorio e l'ambiente

Una città a misura d’uomo, una città vivibile, ricca di zone verdi fruibili da parte dei cittadini, senza traffico di attraversamento e con una mobilità garantita da mezzi pubblici: è questa la visione del Partito Democratico, per Segrate.

 

Noi consideriamo le aree verdi ancora esistenti una risorsa ambientale che va salvaguardata e valorizzata con interventi specifici e innovativi: nel nostro progetto di città la continuità del verde deve diventare la caratteristica qualitativa di Segrate.


Per questo proponiamo di trasformare il Golfo Agricolo in Bosco Urbano, collegato agli altri spazi verdi cittadini da corridoi ecologici. Un bosco di alberi di alto fusto, capaci di ripulire la nostra aria e di donarci spazi di svago e di salute.


Noi del Partito Democratico vogliamo che il rispetto dell’ambiente sia una priorità non negoziabile sul nostro territorio, proprio perché riguarda direttamente il diritto alla salute.


Nel nostro progetto di città, la viabilità speciale e la BreBeMi sono interrate in galleria, la Cassanese è un grande viale urbano e la Rivoltana non separa più San Felice dal resto di Segrate; i quartieri sono ben collegati dai mezzi pubblici e le case sono di prezzo abbordabile.
Nel nostro progetto di città, non si costruirà più finchè non sarà stato approvato anche dai cittadini il Piano di Governo del Territorio, che disegnerà la città del futuro.

 

Saranno i cittadini a dire qual è la Segrate in cui vogliono vivere.

Comunicato stampa del PD di Segrate

 

Negli ultimi mesi il Partito Democratico di Segrate ha perseguito un progetto politico rivolto alla costituzione di una coalizione – la  più ampia possibile – che rappresentasse una discontinuità rispetto alla destra che ha finora governato la città. In tal senso si è speso completamente, nella speranza che tutte le forze politiche e civili che non si riconoscono nella politica di scempio del territorio della attuale giunta potessero aggregarsi e lavorare insieme con un programma comune.

I fatti che si sono succeduti, tuttavia, hanno dimostrato l’esistenza nelle organizzazioni coinvolte di barriere preconcette e di personalismi che hanno impedito, di fatto, la costruzione di una forza politica alternativa coesa e credibile. La coalizione si e’ dimostrata inconsistente, nei contenuti e nei modi, così come e’ apparsa politicamente evanescente ed inaffidabile la figura del candidato sindaco proposto.

Per tali ragioni il Partito Democratico, unica vera realtà in grado di costruire una Alternativa di governo a Segrate, ha deciso di presentarsi da solo alle elezioni amministrative del 28-29 marzo, candidando Liliana Radaelli come futuro sindaco della città.

Il Partito Democratico, con questa scelta, continua il proprio processo di consolidamento come soggetto politico di riferimento per i giovani, per il mondo del lavoro e per chi vuole che Segrate torni ad essere una città vivibile e piacevole.

 

3.2.2010

Lettera di Liliana Radaelli

Cari concittadini,

sono Liliana Radaelli, cittadina di Segrate come Voi, e alle prossime elezioni amministrative mi candido a Sindaco di Segrate.

La situazione in cui si trova la nostra Città è evidente a tutti: i cantieri sono fermi ovunque e nessuna opera è stata completata; il verde, quello che ne è rimasto dopo tutte le speculazioni edilizie, è gravemente minacciato dagli interessi dei soliti palazzinari; traffico e rumore ci assediano; molti nostri concittadini sono colpiti dalla perdita del posto di lavoro; i giovani sono costretti a gravitare su Milano, per effetto di una totale assenza di attenzioni nei loro confronti.

La giunta attuale -e in primo luogo il sindaco- per questa situazione ha colpe evidenti e gravissime nei confronti di tutti noi: infatti feste e apparenza sono la cifra politica di questa Amministrazione, che segue assiduamente i faraonici progetti degli operatori privati, ma dimentica i suoi cittadini. Il sindaco Alessandrini, abbandonato dalle forze politiche della sua stessa coalizione in un momento in cui venivano prese decisioni di enorme importanza per l’assetto futuro della città, aveva chiesto fiducia e collaborazione alle forze della opposizione, accettandone i progetti sulla carta, salvo poi disattenderli all’atto pratico, di fronte agli interessi della speculazione edilizia attiva a Segrate. Il progetto di collaborazione con questa Amministrazione è morto per sempre, insieme alla delusione di non aver trovato riscontro agli accordi iniziali, né ascolto alle nostre proposte di vantaggio alla città.

Segrate, voltiamo pagina.

E’ questa la frase che ho scelto per raccogliere in tre parole il mio programma elettorale. E’ tempo che a Segrate si affrontino i problemi reali del 2010 con un approccio nuovo, in linea con i tempi, guardando alla situazione di oggi e non a realtà ormai sorpassate.

Il Nuovo è una categoria dello spirito, non è solo anagrafe. Anni fa, io sono già stata seduta in Consiglio Comunale, ma è passato molto tempo, durante il quale mi sono occupata di altro acquisendo una competenza che ora tornerà utile. Per me, il Nuovo è avere idee per la città che non copino le strade già percorse, è circondarsi di giovani e vedere il mondo attraverso i loro occhi, è trovare soluzioni per aiutare i cittadini a combattere questa devastante crisi economica che ci sta mettendo in ginocchio.
La lista elettorale che sto definendo è fatta da nomi nuovi, volti abbastanza sconosciuti alla politica, giovani e donne. Incontrerete in campagna elettorale la mia squadra: le persone che mi affiancano sono giovani di anagrafe e di entusiasmo e non sono tra quelle di cui da anni si chiacchiera a Segrate. Non sono le solite vecchie persone.

Per il nostro comune futuro ho idee nuove e forti, e voglio discuterne con Voi.

L'ABC del partito - Corso di formazione della Zona Sud-Est

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Pier Luigi Bersani sul legittimo impedimento

Green economy day

Care democratiche, cari democratici,
       sabato 13 febbraio si terrà il *Green Economy Day* promosso dal PD di Milano e dal Gruppo Consiliare PD a Palazzo Marino. Sarà una giornata di incontri, workshop, approfondimenti.
Un'occasione per discutere di territorio come bene pubblico, di traffico e mobilità sostenibile, di energie rinnovabili, di consumi e stili di vita, per progettare la Milano e la Lombardia del futuro. 
Dopo tanti anni di governo, Moratti e Formigoni mostrano la totale incapacità di costruire politiche per la sostenibilità, la qualità dell'ambiente, la salute dei cittadini.
Oggi abbiamo bisogno di cambiare radicalmente passo per raggiungere,dentro le grandi trasformazioni del PGT e dell'EXPO, obiettivi di sostenibilità sociale ed ambientale, di qualità della vita, di vivibilità, che riguardino tutti i cittadini milanesi, dal centro alle periferie.
Discuteremo con docenti, esperti, amministratori, associazioni, soggetti economici e sociali della città. Ma lo faremo con il nostro punto di vista. E con l'ambizione che possiamo, finalmente, cambiare Milano e la Lombardia.
Nei prossimi giorni vi manderemo il programma della giornata.
Per adesso vi chiediamo di segnarvi la data in agenda. Per aderire ai lavori della giornata potete inviare una mail a greeneconomyday@gmail.com .
Roberto Cornelli
Francesco Laforgia